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Dopo lo pausa estiva, torno a scrivere un post forse banale per alcune persone. Sicuramente sarà  molto significativo per me e spererei anche per i giovani professionisti  che testano loro stessi sul mondo del lavoro, magari non apprezzati al momento della selezione da ricercatori troppo occupati a trovare personale da manipolare più che da far crescere con onestà. Per fare questo, per una volta, mi toglierò lo sfizio di attingere informazioni da un cassetto del mio passato che alcuni familiari e conoscenti credono essere impolverato, poco lucido e perso. Nello specifico trarrò spunto dall’esperienza vissuta circa 13 anni fa e focalizzerò brevemente  l’attenzione sul legame che esiste tra i principi considerati per la scelta di nuove risorse aziendali e la Responsabilità Sociale d’Impresa. Le Aziende socialmente responsabili e i selezionatori “senza tempo da perdere” Come accennavo nell’articolo  Una Riorganizzazione Aziendale di … Cuore , “[…] un’azienda è composta da…

Avrei voluto toccare questo argomento su Ink Feather da un po’ di tempo. Mi riferisco al tema “prezzo di vendita al pubblico e listino”. Vorrei parlarne focalizzando l’attenzione sull’importanza della relazione tra il prezzo di un bene e le persone che formano un mercato. Posso garantirvi che il post non sarà un trattato d’economia, non ne avrei le competenze. Mi piacerebbe semplicemente  dare il mio punto di vista su una leva di marketing che non sempre viene assunta come flessibile, evolutiva verso il cliente – non verso la sola impresa –  e, soprattutto, onesta . La visione “Brianzola” del Prezzo Prima di toccare il tema Listino Prezzi ,che il Corriere della Sera descrive ponendo l’accento sulla periodicità d’aggiornamento, vorrei dare accesso alla visione che ho (e credo non avere solo io)  circa il prezzo di un bene. Partendo da qui. Durante il mio piccolo trascorso lavorativo mi è…

Le Pmi, i caffè e il passaparola “win-loose” Non so se a voi sia mai interessato almeno una volta, a me sì. Mi riferisco al passaparola aziendale e alla sua relazione con l’onestà e con lo sviluppo d’impresa In particolare mi piacerebbe approfondire brevemente come alcune realtà della zona, Pmi e non solo,   mettano in circolo “voci di corridoio” soprattutto sui concorrenti che desiderano allontanare, al posto di  attivare un passaparola positivo, o comunque coincidente, sulla propria attività attraverso azioni di marketing leale, attraverso azioni ben definite e aperte al confronto. In Brianza ancora molte persone dirigono le imprese seguendo una filosofia “win- loose” con il desiderio di bruciare i loro concorrenti come fossero veri e propri rivali da allontanare, avviando dei passaparola poco reali e sicuramente molto interessanti per chi è a caccia di gossip tra un colloquio e una riunione di lavoro. Posso scrivere questo sulla…

Che ne dite di approfondire insieme  a me il tema dell’Estetica in relazione al Salone del Mobile? Esattamente un anno fa raccontavo dei preparativi per Dragonfly e Rose del fermento creativo brianzolo, di trend setting e mode Oggi, invece, vorrei riprendere il passaggio dei post Ink Feather  in cui descrivevo  l’evento come “un’esposizione che chiamo più volentieri spettacolo, talmente è immenso”. Non per parlare di tendenze e  colori. Mi piacerebbe, piuttosto, spogliare il Salone del Mobile della sua veste scenica e riflettere brevemente  sull’evento in sé , osservando dal basso, focalizzando l’attenzione sull’estetica come ponte tra chi espone e chi desidera ammirare, acquistare, … copiare e non come palcoscenico sul quale in pochi possono salire, non perdendo di vista l’alta presenza di nazionalità straniere concentrate in “qualche” metro quadro d’Italia nell’arco di una settimana. Per fare questo, però, parto dall’esteriorità che caratterizza il Salone del Mobile di Milano da un…

Non so se anche a voi la comunicazione tra diverse età , o diverse generazioni, all’interno della vita d’impresa affascini tanto quanto affascini me. Nei post precedenti ho raccontato di riorganizzazione aziendale, evoluzione aziendale, strategia di crescita aziendale, partendo quasi sempre da un punto di vista umano, ovvero guardando e analizzando la realtà delle aziende che mi circondano con cuore e mente orientati al raggiungimento di un benessere “corporate”, integrato, e non egoistico. Come vi anticipavo, per poter realizzare i sogni imprenditoriali nel cassetto, secondo me non basta avere delle doti tecniche spiccate. I valori esplicitati a gennaio, Lealtà, Gentilezza, Altruismo potrebbero essere la chiave per aprirli davvero quei sogni nel cassetto di tanti imprenditori. Quelli  in cui la “realtà economica”  si muove in sinergia con le persone che permettono all’azienda stessa di esistere. Purtroppo, a volte, imprenditori e soprattutto quadri di aziende di diversa dimensione e natura si dimenticano…

Dopo una piccola pausa, eccomi di nuovo. Per raccontare qualcosa circa la strategia di crescita aziendale. Come al mio solito, scriverò righe prese dalla quotidianità che vivo giorno per giorno. Nell’ultimo articolo vi avevo confessato come per me sia fondamentale organizzare- e riorganizzare –  il lavoro, svolgendo la propria professione con lealtà, gentilezza, altruismo. Valori che, sempre secondo il mio punto di vista, riescono a trasformare un qualsiasi ambiente lavorativo in un luogo dove poter essere sereni, dove divenire parte di piccoli, medi o grandi cambiamenti  con atteggiamento resiliente e con ottimismo vero – quell’ottimismo che emerge nei momenti di difficoltà rendendo possibile un sano miglioramento umano e aziendale – . A questo proposito, vi ricordate il post Dragonfly e Rose_La Nascita? Se per caso vi steste chiedendo cosa abbia a che fare l’introduzione di oggi con la strategia di crescita aziendale, spero possiate trovare qualche risposta proprio qui sotto.…

Dopo una piccola pausa, eccomi di nuovo. Per raccontare qualcosa circa la strategia di crescita aziendale. Come al mio solito, scriverò righe prese dalla quotidianità che vivo giorno per giorno. Nell’ultimo articolo vi avevo confessato come per me sia fondamentale organizzare- e riorganizzare –  il lavoro, svolgendo la propria professione con lealtà, gentilezza, altruismo. Valori che, sempre secondo il mio punto di vista, riescono a trasformare un qualsiasi ambiente lavorativo in un luogo dove poter essere sereni, dove divenire parte di piccoli, medi o grandi cambiamenti  con atteggiamento resiliente e con ottimismo vero – quell’ottimismo che emerge nei momenti di difficoltà rendendo possibile un sano miglioramento umano e aziendale – . A questo proposito, vi ricordate il post Dragonfly e Rose_La Nascita? Se per caso vi steste chiedendo cosa abbia a che fare l’introduzione di oggi con la strategia di crescita aziendale, spero possiate trovare qualche risposta proprio qui sotto.…

Nonostante il periodo di condensa di fine autunno si sia cristallizzato maggiormente con l’inverno, attendo ancora alla finestra con speranza l’arrivo di un nuovo inizio lavorativo. Come anticipato il nove dicembre e in altri post precedenti, trasparenza e umanità sono valori che, secondo me, prima o poi portano frutti non solo in quella che tanti chiamano “sfera privata”, ma anche nell’ambito professionale. Del resto credo che lavorare tocchi profondamente e visibilmente la nostra vita, soprattutto quella delle persone che passano tante ore fuori casa e, magari, lontano dalla propria famiglia. Ecco perché, secondo me,  senza -lealtà, – gentilezza, – altruismo qualsiasi posto di lavoro, grande, medio o piccolo che sia –  magari anche davvero interessante – può  trasformarsi in un luogo dal quale molti dipendenti – e non solo – vorrebbero scappare già di lunedì. Forse chi mi legge in modo distaccato potrebbe rimproverarmi di banalità e magari avrebbe ragione.…

Ed eccomi ancora qui. Dopo qualche settimana di silenzio e a distanza di quasi 365 giorni. Il 21 dicembre dell’anno scorso, infatti, vi raccontavo dei preparativi per l’albero di Natale, preparativi partiti col mio classico ritardo rispetto alla tabella di marcia della zona. Soprattutto davo accesso ad anima e mente  per comprendere emozioni e sentimenti autentici con cui mi accingevo a decorare casa. Il Periodo Prima di Natale e Ink Feather Ora, periodo lavorativo in cui: Ogni sorta di collaborazione di business counseling sembra essersi cristallizzata tra la condensa di fine autunno, Non solo Google tratta di renne e magie , ma trattano di lucine e addobbi anche le persone più scettiche verso la creatività, sento il bisogno di non lasciare Ink Feather in sospeso. Avverto piuttosto il desiderio, ancora prima del dovere morale, di andare oltre. Oltre ogni sorta di difficoltà, oltre ogni divergenza di visione, oltre ogni incomprensione,oltre ogni…

Nonostante novembre sia quasi alle porte, per una volta faccio un salto nel passato proponendovi una riflessione sulla Corporate Identity. Che ne dite se vi portassi a spasso  nel tempo attraverso il racconto della mia visita di inizio agosto presso un’azienda d’arredamento in zona? Come d’abitudine, per correttezza non svelerò il nome del  marchio. Prima di iniziare con la case history, mi piacerebbe lasciarvi la definizione di Corporate Identity di Glossario Marekting.it : “La corporate identity è la risultante di una serie di elementi tangibili e intangibili che caratterizzano l’azienda e portano alla sua riconoscibilità sul mercato, definendone il ruolo in relazione ai bisogni che vuole soddisfare e ai valori o modelli di comportamento che intende promuovere […] E se vi state domandando il perché di questo passaggio, ecco la spiegazione L’Arredamento che ha fatto storia e la Corporate Identity Come anticipato qualche riga più su, l’ultimo giorno di luglio un…