Non ci posso credere, o meglio sì!  Oggi è il primo di luglio. Non so quale sia la vostra percezione, ma a me giugno è passato davanti agli occhi come un treno ad alta velocità.

Immagino molti di voi staranno iniziando a prenotare definitivamente le vacanze, mentre altri, magari, in ferie ci sono già con figli e nipotini.

Io, invece, per il momento mi limito a stare “qui” , esattamente a metà strada tra Milano e Como, senza portare la mia piuma rosa a spasso prolungato.

Del resto, come potrei

  • Partire per mare, montagna o campagna senza avervi aggiornato sullo sviluppo della collaborazione con l’Imprenditore dagli Occhi Blu?
  • non portarvi con me anche quando sarò in qualche luogo con interni ben diversi da quelli del mio studio?

 

Perciò, se siete d’accordo, questa domenica vorrei chiudere ciò che avevo lasciato in sospeso partendo da qui … dal flusso di comunicazione con l’Imprenditore dagli Occhi Blu

Dragonfly, Ink Feather e L’imprenditore dagli Occhi Blu

Non so se vi ricordate,

l’ultima volta che ho scritto dell’Imprenditore  dagli Occhi Blu, vi avevo anticipato di Dragonfly e dello  shooting fotografico da allestire tra fine giugno e inizio luglio, in cui la poltrona sarebbe stata coprotagonista.

A questo punto l’ipotetico e sempre più amato lettore un po’ cinico potrebbe fare i salti di gioia per avermi colto in fallo. Perché se 2 +2 fa 4, giugno è passato, luglio è iniziato e io, ancora oggi, non ho postato foto o notizie dello shooting su:

Mi arrendo all’evidenza!

Del resto,  nella vita, prima impari ad accettare che non sempre tutto può andare come desideri e prima vivi  in pieno il presente con semplicità e con maggior serenità.

Siete d’accordo con me?

L’Imprenditore dagli Occhi Blu e la Comunicazione Istituzionale

Tornando al dunque molto pratico, dopo il mio ultimo articolo l’Imprenditore dagli Occhi Blu e io abbiamo mantenuto il nostro scambio telefonico intatto.

Quello che è mancato, però, è stata la definizione chiara e tonda del nostro progetto tramite scambio di e-mail corporate tra le nostre rispettive società.

L’imprenditore dagli Occhi Blu, infatti, in preda all’avvicinarsi di Pitti Bimbo, alla promozione dei capi che avrebbe poi presentato previo sdifettamento campionario,  alla presentazione dello stand in fiera,

non solo non si è avvalso del mio aiuto per organizzare la sua micro impresa, delegando qualche attività in un periodo di picco,

( a dirvi la verità e considerando la zona in cui mi trovo, potrei anche ipotizzare che L’imprenditore dagli Occhi Blu abbia preferito non investire tempo e denaro per una collaborazione temporanea con una figura professionale esterna come la mia)

ma sembra anche essersi scordato dell’importanza della comunicazione istituzionale.

Sembra essersi dimenticato di quanto sia importante comunicare via elettronica per

  • definire il briefing di progetto,
  • determinare e concertare azioni da intraprendere a seguito dello sviluppo del concept ipotizzato tra fine maggio e inizio giugno,
  • delineare le tempistiche interessate nella realizzazione dello shooting .

 

Qui, il mio ipotetico lettore a contrasto probabilmente mi direbbe ancora più sfavillante di prima: “forse il tuo fantomatico imprenditore non voleva spendere altri soldi collaborando con te, che ne dici?”

Ma, se qualche paragrafo più in su mi sono dovuta arrendere all’evidenza, in questo punto specifico non potrei dare ragione al cinismo.

E no, perché in realtà, ogni volta che avvio una potenziale collaborazione, valuto se posso offrire al referente di turno una breve analisi gratuita per iniziare.

Alcuni consulenti di settore mi potrebbero rimproverare, tacciandomi di sfalsare il reale valore di mercato dei professionisti come me.

Invece io credo fermamente che prima di trattenere un cliente in tutto e per tutto, sintonia o no, sia necessario guadagnarsi la fiducia del futuro partner con pillole di concretezza.

Al di là di questo segreto sul mio approccio lavorativo,

Ink Feather avrebbe collaborato con l’Imprenditore dagli Occhi Blu attraverso un’azione di product placement

Vi ricordate, infatti, il mio colloquio iniziale ?

Chi mi ha seguito con affetto e costanza tra primavera e inizio estate – e chi quotidianamente usa termini di marketing – sa bene che, perciò e in questo caso specifico, il proprietario immerso nel mondo del bambino non avrebbe dovuto sborsare soldi in aggiunta per lo shooting con Dragonfly.

Quindi , l’interruzione della comunicazione via e-mail tra la microimpresa d’abbigliamento e me difficilmente avrà qualcosa a che vedere con i soldi.

Una cosa è certa, però:

al di là della vera motivazione esistente dietro a questo blocco di informazioni,

che l’Imprenditore dagli Occhi Blu

  • abbia sopravvalutato l’organizzazione di certe attività, trascurandone altre,
  • abbia variato idea sulla collaborazione con me,
  • si sia confrontato con qualche dipendente interno non allineato alla mia visione e non mi abbia reso partecipe del cambio di direzione,

io, e ammetto umilmente di essere la prima ad utilizzare con facilità ed entusiasmo whatsapp dalla mattina alla sera  (per lavoro e non),

credo che progetti e collaborazioni tra professionisti debbano essere sempre veicolati e formalizzati da una comunicazione corporate efficace in cui le e-mail siano le protagoniste della storia.

E sì, alla fine credo davvero che quelle lettere, in cui si concretizza l’attuazione di un sogno – semplice o impegnativo che sia –  in comune tra parti diverse, quelle lettere in cui si inizia con “Caro Signor X”, si chiude con “cari saluti” o “buona giornata” e che si trasmettono via elettronica,

credo davvero che quelle, di lettere, non passeranno mai di moda.

E soprattutto facilitino l’organizzazione aziendale nonostante molti microimprenditori le scambino solo per una inutile perdita di tempo.

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