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Dopo un po’ di tempo e dopo un po’ di post volati via insieme a righe non scritte, ma solo pensate, eccomi ancora qui. Nonostante il blocco ormai assodato del lavoro, provo comunque a proporvi uno spunto di riflessione. Pochi giorni fa ho vissuto un’esperienza di salute completamente nuova. Non vi rivelerò tutto quello che mi è successo, anche se non vi nascondo di essere stata all’ospedale per circa due settimane. Forse questo può sembrare un argomento completamente estraneo ed estemporaneo rispetto ai temi che tratto abitualmente. E se a qualcuno appare effettivamente così, in parte avrebbe ragione. Solo “in parte”, però.  Alla fine il marketing lo possiamo trovare dappertutto, anche tra uno scaffale e l’altro di qualche studio infermieristico, tra una medicina di ultima generazione, un rappresentante uscito da poco da un incontro di lavoro con qualche dottore e in aule in cui poter discutere di prezzi, di efficacia del prodotto…

Le Pmi, i caffè e il passaparola “win-loose” Non so se a voi sia mai interessato almeno una volta, a me sì. Mi riferisco al passaparola aziendale e alla sua relazione con l’onestà e con lo sviluppo d’impresa In particolare mi piacerebbe approfondire brevemente come alcune realtà della zona, Pmi e non solo,   mettano in circolo “voci di corridoio” soprattutto sui concorrenti che desiderano allontanare, al posto di  attivare un passaparola positivo, o comunque coincidente, sulla propria attività attraverso azioni di marketing leale, attraverso azioni ben definite e aperte al confronto. In Brianza ancora molte persone dirigono le imprese seguendo una filosofia “win- loose” con il desiderio di bruciare i loro concorrenti come fossero veri e propri rivali da allontanare, avviando dei passaparola poco reali e sicuramente molto interessanti per chi è a caccia di gossip tra un colloquio e una riunione di lavoro. Posso scrivere questo sulla…

Che ne dite di approfondire insieme  a me il tema dell’Estetica in relazione al Salone del Mobile? Esattamente un anno fa raccontavo dei preparativi per Dragonfly e Rose del fermento creativo brianzolo, di trend setting e mode Oggi, invece, vorrei riprendere il passaggio dei post Ink Feather  in cui descrivevo  l’evento come “un’esposizione che chiamo più volentieri spettacolo, talmente è immenso”. Non per parlare di tendenze e  colori. Mi piacerebbe, piuttosto, spogliare il Salone del Mobile della sua veste scenica e riflettere brevemente  sull’evento in sé , osservando dal basso, focalizzando l’attenzione sull’estetica come ponte tra chi espone e chi desidera ammirare, acquistare, … copiare e non come palcoscenico sul quale in pochi possono salire, non perdendo di vista l’alta presenza di nazionalità straniere concentrate in “qualche” metro quadro d’Italia nell’arco di una settimana. Per fare questo, però, parto dall’esteriorità che caratterizza il Salone del Mobile di Milano da un…

Dopo una piccola pausa, eccomi di nuovo. Per raccontare qualcosa circa la strategia di crescita aziendale. Come al mio solito, scriverò righe prese dalla quotidianità che vivo giorno per giorno. Nell’ultimo articolo vi avevo confessato come per me sia fondamentale organizzare- e riorganizzare –  il lavoro, svolgendo la propria professione con lealtà, gentilezza, altruismo. Valori che, sempre secondo il mio punto di vista, riescono a trasformare un qualsiasi ambiente lavorativo in un luogo dove poter essere sereni, dove divenire parte di piccoli, medi o grandi cambiamenti  con atteggiamento resiliente e con ottimismo vero – quell’ottimismo che emerge nei momenti di difficoltà rendendo possibile un sano miglioramento umano e aziendale – . A questo proposito, vi ricordate il post Dragonfly e Rose_La Nascita? Se per caso vi steste chiedendo cosa abbia a che fare l’introduzione di oggi con la strategia di crescita aziendale, spero possiate trovare qualche risposta proprio qui sotto.…

Nonostante il periodo di condensa di fine autunno si sia cristallizzato maggiormente con l’inverno, attendo ancora alla finestra con speranza l’arrivo di un nuovo inizio lavorativo. Come anticipato il nove dicembre e in altri post precedenti, trasparenza e umanità sono valori che, secondo me, prima o poi portano frutti non solo in quella che tanti chiamano “sfera privata”, ma anche nell’ambito professionale. Del resto credo che lavorare tocchi profondamente e visibilmente la nostra vita, soprattutto quella delle persone che passano tante ore fuori casa e, magari, lontano dalla propria famiglia. Ecco perché, secondo me,  senza -lealtà, – gentilezza, – altruismo qualsiasi posto di lavoro, grande, medio o piccolo che sia –  magari anche davvero interessante – può  trasformarsi in un luogo dal quale molti dipendenti – e non solo – vorrebbero scappare già di lunedì. Forse chi mi legge in modo distaccato potrebbe rimproverarmi di banalità e magari avrebbe ragione.…

Ed eccomi ancora qui. Dopo qualche settimana di silenzio e a distanza di quasi 365 giorni. Il 21 dicembre dell’anno scorso, infatti, vi raccontavo dei preparativi per l’albero di Natale, preparativi partiti col mio classico ritardo rispetto alla tabella di marcia della zona. Soprattutto davo accesso ad anima e mente  per comprendere emozioni e sentimenti autentici con cui mi accingevo a decorare casa. Il Periodo Prima di Natale e Ink Feather Ora, periodo lavorativo in cui: Ogni sorta di collaborazione di business counseling sembra essersi cristallizzata tra la condensa di fine autunno, Non solo Google tratta di renne e magie , ma trattano di lucine e addobbi anche le persone più scettiche verso la creatività, sento il bisogno di non lasciare Ink Feather in sospeso. Avverto piuttosto il desiderio, ancora prima del dovere morale, di andare oltre. Oltre ogni sorta di difficoltà, oltre ogni divergenza di visione, oltre ogni incomprensione,oltre ogni…

Nonostante novembre sia quasi alle porte, per una volta faccio un salto nel passato proponendovi una riflessione sulla Corporate Identity. Che ne dite se vi portassi a spasso  nel tempo attraverso il racconto della mia visita di inizio agosto presso un’azienda d’arredamento in zona? Come d’abitudine, per correttezza non svelerò il nome del  marchio. Prima di iniziare con la case history, mi piacerebbe lasciarvi la definizione di Corporate Identity di Glossario Marekting.it : “La corporate identity è la risultante di una serie di elementi tangibili e intangibili che caratterizzano l’azienda e portano alla sua riconoscibilità sul mercato, definendone il ruolo in relazione ai bisogni che vuole soddisfare e ai valori o modelli di comportamento che intende promuovere […] E se vi state domandando il perché di questo passaggio, ecco la spiegazione L’Arredamento che ha fatto storia e la Corporate Identity Come anticipato qualche riga più su, l’ultimo giorno di luglio un…

Ed eccomi ancora qui! La volta scorsa vi avevo salutato con una domanda aperta sul lusso del coinvolgimento nella comunicazione istituzionale scritta. Stamattina, invece, vorrei darvi  il mio punto di vista sulla comunicazione verbale. Quella che in marketing rientra all’interno della leva chiamata “promotion”. Quella che, secondo me, è fondamentale per la buona riuscita di eventi pubblici, qualsiasi sia la loro natura. Per fare questo, vi terrei compagnia con la mia piuma rosa per qualche minuto mentre vi racconto della mia visita del 29 settembre a Villa Dho. Chi mi vuole seguire? Prima di approfondire l’argomento, premetto che a me ascoltare musica e cantare piace veramente molto. A proposito e in effetti, le persone che mi regalano con costanza un pizzico del loro tempo  potrebbero ricordarsi del post “Vi porto dove c’è Musica” … Villa Dho, Temporary Music e il banco registrazione Se vi steste chiedendo il motivo per…

Lo so, è vero! E’ da tempo che non scrivo di design, di imprese artigiane, di marketing e di comunicazione aziendale. Del resto, come vi anticipavo su instagram, è da quest’estate che  qualcosa di magico sta cambiando la mia esistenza in tanti piccoli lunghi istanti. Incantesimi a parte, e a proposito di espressione, oggi mi piacerebbe raccontarvi di come la comunicazione e la sua evoluzione  possano contribuire a migliorare l’identità aziendale di alcune PMI del Lusso Italiano. Al mio solito manterrò l’abitudine di  portarvi  con me e con la mia piuma rosa dentro a uno spaccato di vita quotidiana. Che ne dite, siete pronti? La comunicazione aziendale, un aereo virtuale Settimana scorsa ho avuto l’occasione di entrare in contatto con uno studio di Interior Design. Qui. In zona. Durante le riunioni via e-mail e telefonica,  il cliente mi ha richiesto di supportare la sua società nell’attività di sensibilizzazione commerciale del…

Alla fine, eccomi qui! A riassaporare insieme a voi qualche ricordo della settimana che la mia piuma rosa e io abbiamo appena trascorso, fatta di esplorazione per trend setting e controllo di mercato. A proposito di trend setting, avete presente di cosa si tratta? In realtà il concetto che sta dietro, a molti potrà sembrare etero, impalpabile, sfuggente, mentre  per gli operatori di settore, invece, è “qualcosa” che ha decisamente a che fare con “il sacro”. Perché implica dinamiche invisibili a molti, che prenderanno concretezza sul medio – lungo periodo, preziose per l’ideazione e la concertazione di progetti , servizi, prodotti e stili di vita da immettere sul settore di riferimento in modo tempestivo e con pazienza. Di solito chi ha a che fare con il trend setting non ama molto dare spiegazioni didattiche su questo concetto, dizionari google e di lingua inglese a parte . Vi dico la verità,…